Casi di successo
TRIBUNALE ROVIGO Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Rovigo, con sentenza n. 23/2023 del 15 maggio 2023, dispone l'apertura della liquidazione controllata nei confronti di due coniugi con un'esposizione debitoria complessiva di € 211.361,93. Il provvedimento riconosce la possibilità di presentare congiuntamente la domanda nell'ambito di una procedura familiare, mantenendo distinte le masse patrimoniali e debitorie dei due coniugi. Il Tribunale stabilisce la salvaguardia di € 2.156 mensili complessivi, destinati alle esigenze di mantenimento del nucleo familiare, prevedendo il versamento delle eccedenze reddituali alla procedura. La decisione dispone inoltre il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni compresi nella liquidazione. Un risultato importante per affrontare una situazione di sovraindebitamento familiare attraverso un percorso giudiziario regolamentato, con la tutela delle risorse economiche necessarie alla vita quotidiana.
Apri PDF ↗TRIBUNALE AREZZO Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Arezzo, nel procedimento n. 22/2024, riconosce la possibilità di accedere alla liquidazione controllata familiare per due coniugi conviventi, la cui esposizione debitoria deriva prevalentemente dalla gestione di una precedente attività societaria. La decisione assume particolare rilevanza perché affronta espressamente la questione dell'applicabilità dell'articolo 66 del Codice della Crisi alla liquidazione controllata, riconoscendo la possibilità di gestire congiuntamente situazioni di sovraindebitamento familiare. Il provvedimento prevede la destinazione ai creditori delle risorse patrimoniali e delle quote di reddito disponibili, autorizzando nel contempo l'utilizzo delle autovetture, ferma restando la successiva valutazione del liquidatore sulla convenienza della loro vendita. Una decisione significativa per la gestione unitaria delle crisi debitorie che coinvolgono più componenti dello stesso nucleo familiare.
Apri PDF ↗TRIBUNALE TORINO Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Torino, nel procedimento n. 532/2024, dispone l'apertura di una procedura di liquidazione controllata familiare nei confronti di due coniugi in situazione di sovraindebitamento. Il provvedimento riconosce la possibilità di gestire congiuntamente la crisi debitoria del nucleo familiare, composto anche da due figlie minori conviventi, stabilendo l'esclusione dalla liquidazione di € 1.412 mensili complessivi necessari al mantenimento della famiglia, ripartiti in € 968 per un coniuge ed € 444 per l'altro. La decisione tiene conto delle entrate derivanti dalle rispettive attività lavorative e delle esigenze di sostentamento del nucleo familiare. La sentenza permette di affrontare l'indebitamento attraverso una procedura concorsuale unitaria, conciliando il soddisfacimento dei creditori con la tutela delle risorse economiche essenziali.
Apri PDF ↗TRIBUNALE TIVOLI Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Tivoli, con sentenza n. 34/2024 del 23 ottobre 2024, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di una debitrice priva di attività lavorativa e percettrice di pensione di reversibilità. Il provvedimento riconosce la sussistenza dello stato di sovraindebitamento e prevede che il giudice delegato determini la quota di reddito necessaria al mantenimento personale e familiare, da escludere dalla liquidazione. Particolarmente rilevante è il riconoscimento della possibilità di utilizzare l'autovettura personale, considerata necessaria per le ordinarie esigenze quotidiane e caratterizzata da un ridotto valore commerciale. La sentenza comporta inoltre il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni compresi nella procedura, offrendo alla debitrice un percorso regolamentato per affrontare la crisi economica.
Apri PDF ↗TRIBUNALE TIVOLI Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Tivoli dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di una lavoratrice dipendente con un'esposizione debitoria complessiva di € 187.121,46. Il provvedimento presenta due risultati particolarmente significativi: la cessazione della cessione del quinto dello stipendio, con ordine di interrompere le relative trattenute, e l'autorizzazione all'utilizzo dell'autovettura personale, riconosciuta come mezzo necessario alle esigenze quotidiane e caratterizzata da un modesto valore commerciale. Il Tribunale stabilisce inoltre che la quota di reddito indispensabile al mantenimento della debitrice e della sua famiglia venga determinata dal giudice delegato. La sentenza consente di affrontare il sovraindebitamento attraverso una procedura regolamentata, interrompendo le trattenute derivanti dalla cessione del quinto e salvaguardando importanti esigenze personali
Apri PDF ↗TRIBUNALE ROMA Debiti per oltre 1,45 milioni
Il Tribunale di Roma, con provvedimento del 23 novembre 2023, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di un debitore con un'esposizione complessiva di € 1.453.489,03. La crisi economica deriva da vicende imprenditoriali, finanziamenti e garanzie personali, aggravate dalla perdita dell'occupazione e dalla conseguente impossibilità di adempiere regolarmente alle obbligazioni. Il debitore dispone di una pensione sociale di appena € 473,19 mensili, a fronte di una situazione patrimoniale caratterizzata anche da immobili interessati da procedure esecutive. Il Tribunale riconosce la condizione di sovraindebitamento e autorizza l'accesso alla procedura concorsuale, consentendo una gestione ordinata delle risorse patrimoniali disponibili e delle pretese dei creditori. Un risultato rilevante per affrontare una posizione debitoria particolarmente gravosa in presenza di una forte vulnerabilità economica.
Apri PDF ↗TRIBUNALE ROMA Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 716/2023, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di un debitore con un'esposizione complessiva di € 10.056.664,79. La situazione debitoria deriva principalmente da fideiussioni prestate a garanzia di obbligazioni societarie, finanziamenti bancari personali e posizioni nei confronti dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Nonostante l'entità particolarmente elevata dell'indebitamento, il Tribunale riconosce la sussistenza dei presupposti per accedere alla procedura prevista dal Codice della Crisi. La decisione consente di ricondurre una situazione finanziaria estremamente complessa nell'ambito di una liquidazione concorsuale, attraverso la gestione unitaria del patrimonio e delle pretese creditorie. Un caso particolarmente significativo per l'importanza dell'esposizione debitoria coinvolta.
Apri PDF ↗TRIBUNALE ROMA Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 552/2025 del 19 giugno 2025, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di un ex imprenditore la cui situazione debitoria deriva principalmente da un contenzioso tributario risalente nel tempo. Il debitore, successivamente alla cessazione delle precedenti attività imprenditoriali, ha intrapreso un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione media mensile di circa € 1.042,10, destinata anche al mantenimento di due figli minori, ai quali versa complessivamente € 400 mensili. Il provvedimento riconosce la sussistenza dei presupposti per l'accesso alla liquidazione controllata, consentendo di affrontare l'indebitamento attraverso una procedura concorsuale regolamentata. La decisione rappresenta un passaggio importante per la gestione della crisi economica, in un contesto caratterizzato da risorse reddituali limitate e obblighi familiari.
Apri PDF ↗TRIBUNALE ROMA Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 550/2025 del 19 giugno 2025, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di un ex imprenditore con un'esposizione debitoria complessiva di € 258.884,60. L'indebitamento deriva principalmente dalla progressiva crisi dell'attività commerciale, iniziata nel 2015 e aggravata dall'emergenza pandemica, fino alla cessazione dell'impresa nel 2021. Il Tribunale prende atto delle difficoltà economiche derivanti da circostanze esterne e della presenza di debiti tributari, bancari e commerciali. Pur in assenza di proprietà immobiliari, viene riconosciuta la possibilità di accedere alla procedura, valorizzando le risorse patrimoniali e reddituali disponibili. La sentenza permette di affrontare una situazione finanziaria particolarmente complessa attraverso una gestione unitaria dei rapporti con i creditori.
Apri PDF ↗TRIBUNALE MILANO Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Milano, con sentenza del 9 agosto 2023, dichiara aperta una procedura di liquidazione controllata del patrimonio ai sensi degli articoli 268 e seguenti del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. Il provvedimento riconosce la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi per l'accesso alla procedura, consentendo al debitore di affrontare la propria esposizione debitoria attraverso una gestione concorsuale del patrimonio. La decisione prevede la nomina di un liquidatore incaricato di amministrare e liquidare i beni destinati al soddisfacimento dei creditori, secondo le disposizioni di legge. Un passaggio fondamentale verso la regolazione della situazione debitoria e l'eventuale successiva esdebitazione.
Apri PDF ↗TRIBUNALE LARINO Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Larino, con sentenza n. 9/2026 del 7 luglio 2026, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di un debitore con esposizioni derivanti sia dall'attività professionale sia da esigenze personali. Il Tribunale riconosce la sussistenza dello stato di sovraindebitamento e la possibilità di accedere alla procedura anche quando le risorse destinate ai creditori siano costituite principalmente dalle eccedenze reddituali future. La decisione consente di affrontare la situazione debitoria attraverso una procedura giudizialmente regolamentata, salvaguardando la quota di reddito necessaria al mantenimento personale e familiare, la cui determinazione definitiva è rimessa al giudice delegato. Un importante risultato nell'accesso agli strumenti di gestione della crisi debitoria.
Apri PDF ↗TRIBUNALE ISERNIA Liquidazione Controllata
Il Tribunale di Isernia, con sentenza n. 19/2024, dispone l'apertura di una procedura di liquidazione controllata nei confronti di una ex imprenditrice con un'esposizione debitoria complessiva di € 272.931,94, comprendente rilevanti obbligazioni di natura tributaria. Il provvedimento riconosce la possibilità di accedere alla procedura anche in assenza di beni immobili e mobili registrati, valorizzando la situazione economica della debitrice e le cause dell'indebitamento, riconducibili anche alla crisi dell'attività commerciale. La sentenza vieta la prosecuzione delle azioni esecutive individuali sui beni compresi nella liquidazione e consente alla debitrice di conservare la retribuzione percepita, al netto di € 450 mensili da destinare ai creditori. Una decisione che permette di affrontare una situazione debitoria particolarmente gravosa, salvaguardando le risorse necessarie al sostentamento e aprendo la strada all'eventuale esdebitazione secondo le condizioni previste dalla legge.
Apri PDF ↗TRIBUNALE ISERNIA Piano del Consumatore
Il Tribunale di Isernia omologa un piano del consumatore ai sensi della Legge 3/2012, autorizzando la ristrutturazione dell'esposizione debitoria mediante 120 rate mensili da € 523,65, per un importo complessivo programmato di € 62.838. Il provvedimento riconosce la sostenibilità economica della proposta e la sua idoneità a garantire ai creditori un soddisfacimento non inferiore rispetto all'alternativa liquidatoria. Particolarmente rilevante è la decisione di ricomprendere nel piano anche il finanziamento assistito da cessione del quinto dello stipendio, disponendo la cessazione della relativa trattenuta. L'omologazione consente al debitore di riorganizzare i propri impegni finanziari attraverso un programma di pagamenti sostenibile e approvato dall'autorità giudiziaria.
Apri PDF ↗TRIBUNALE CAMPOBASSO Liquidazione controllata
Il Tribunale di Campobasso, con sentenza n. 8/2026, dispone l'apertura della liquidazione controllata del patrimonio di un ex imprenditore minore con un'esposizione debitoria complessiva di circa € 191.660,72. Il provvedimento riconosce l'accesso alla procedura anche in assenza di beni immobili, valorizzando la disponibilità di redditi destinabili al soddisfacimento dei creditori. Il Tribunale stabilisce la salvaguardia di € 1.900 mensili necessari al mantenimento personale e familiare, tenendo conto delle spese abitative e degli obblighi di mantenimento dei figli, e prevede il versamento di € 450 mensili alla procedura. La sentenza impedisce inoltre l'avvio o la prosecuzione di azioni esecutive individuali sui beni compresi nella liquidazione, consentendo al debitore di affrontare il sovraindebitamento attraverso un percorso giudizialmente regolamentato.
Apri PDF ↗TRIBUNALE BOLOGNA Liquidazione controllata
Il Tribunale di Bologna, con sentenza n. 107/2026, dispone l'apertura di una procedura di liquidazione controllata nei confronti di due coniugi in situazione di sovraindebitamento. La decisione riconosce la necessità di tutelare le esigenze economiche del nucleo familiare, stabilendo provvisoriamente l'esclusione dalla liquidazione di € 2.850 mensili complessivi, pari a € 1.425 per ciascun coniuge, oltre all'assegno unico destinato ai figli. Il provvedimento tiene conto della presenza di figli a carico e delle necessità quotidiane della famiglia, lasciando temporaneamente nella disponibilità dei debitori anche due autovetture utilizzate per esigenze lavorative e familiari, in attesa delle valutazioni del liquidatore. La sentenza consente inoltre di ricondurre i pignoramenti sugli stipendi nell'ambito della procedura concorsuale, favorendo una gestione ordinata dell'indebitamento
Apri PDF ↗TRIBUNALE BARI – LIQUIDAZIONE CONTROLLATA
Il Tribunale di Bari, con sentenza del 21 dicembre 2023, dispone l'apertura di una procedura di liquidazione controllata, riconoscendo la possibilità per il debitore di accedere agli strumenti previsti dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. La decisione vieta nuove azioni esecutive e cautelari individuali sui beni interessati dalla procedura e prevede la gestione concorsuale delle risorse patrimoniali e reddituali disponibili. Il Tribunale stabilisce inoltre che venga individuata la quota di reddito da preservare per le esigenze di sostentamento personale. Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale verso la regolazione complessiva della posizione debitoria e l'eventuale successiva esdebitazione, subordinata ai requisiti di legge.
Apri PDF ↗TRIBUNALE BARI – LIQUIDAZIONE CONTROLLATA
Il Tribunale di Bari, con sentenza del 5 febbraio 2024, dichiara aperta una procedura di liquidazione controllata del patrimonio, riconoscendo la sussistenza dei presupposti previsti dagli articoli 268 e 269 del Codice della Crisi. Il provvedimento impedisce l'avvio o la prosecuzione di azioni esecutive e cautelari individuali sui beni compresi nella procedura e dispone l'interruzione dei pagamenti relativi a cessioni o deleghe di pagamento. Viene inoltre prevista la determinazione giudiziale della quota di reddito necessaria al sostentamento del debitore, così da conciliare le esigenze personali con il soddisfacimento dei creditori. La decisione consente di ricondurre la situazione debitoria nell'ambito di una procedura concorsuale ordinata.
Apri PDF ↗TRIBUNALE AREZZO – LIQUIDAZIONE CONTROLLATA
Il Tribunale di Arezzo dispone l'apertura di una procedura di liquidazione controllata ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, riconoscendo la sussistenza dei requisiti per l'accesso agli strumenti di gestione del sovraindebitamento. La sentenza vieta l'avvio o la prosecuzione di azioni esecutive e cautelari individuali sui beni compresi nella liquidazione, garantendo una gestione unitaria dei rapporti con i creditori. Il provvedimento prevede inoltre la salvaguardia della quota di reddito necessaria al mantenimento della debitrice, la cui quantificazione viene demandata al giudice delegato. Una soluzione giudiziaria che consente di affrontare la crisi debitoria attraverso un percorso regolamentato e protetto
Apri PDF ↗VICENZA – Sovraindebitamento familiare: accolto il reclamo e sospesa l’esecuzione immobiliare
Il Tribunale di Vicenza accoglie il reclamo presentato da due debitori contro un precedente provvedimento di inammissibilità e dispone l'apertura della procedura familiare di ristrutturazione dei debiti del consumatore. La decisione riconosce la possibilità di accedere agli strumenti di sovraindebitamento anche in presenza di una precedente attività imprenditoriale cessata, alla luce delle circostanze specifiche del caso. Il Tribunale ordina inoltre la sospensione di una procedura esecutiva immobiliare, vieta ulteriori azioni esecutive e cautelari sul patrimonio interessato e dispone che le somme relative alla cessione del quinto siano ricomprese nell'attivo destinato ai creditori.
Apri PDF ↗VENEZIA – Liquidazione controllata: salvaguardati € 1.900 mensili di stipendio e disciplinata la cessione del quinto
Il Tribunale di Venezia dichiara aperta una procedura di liquidazione controllata per un debitore con un reddito mensile di € 2.997, stabilendo l'esclusione dalla liquidazione di € 1.900 mensili necessari al sostentamento personale. Il provvedimento chiarisce inoltre che le cessioni del quinto dello stipendio non sono opponibili alla procedura concorsuale e dispone il divieto di nuove azioni esecutive individuali sui beni interessati. La decisione permette una gestione regolamentata del sovraindebitamento, salvaguardando una parte significativa del reddito da lavoro.
Apri PDF ↗SALERNO – Liquidazione del patrimonio autorizzata: protetti € 1.500 mensili per il mantenimento familiare
Il Tribunale di Salerno dispone l'apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della Legge 3/2012, riconoscendo la sussistenza dei requisiti per l'accesso agli strumenti di gestione del sovraindebitamento. Il provvedimento impedisce l'avvio o la prosecuzione di azioni esecutive individuali sui beni compresi nella procedura e stabilisce l'esclusione dalla liquidazione di € 1.500 mensili, ritenuti necessari al mantenimento del debitore e della sua famiglia. Una decisione che consente di affrontare la crisi debitoria preservando le risorse indispensabili al sostentamento.
Apri PDF ↗MATERA – Sovraindebitamento per oltre € 211.000: ammesso piano di ristrutturazione da € 60.434
Il Tribunale di Matera ammette una proposta di ristrutturazione dei debiti del consumatore relativa a un'esposizione complessiva di € 211.027,04. Il piano prevede pagamenti per € 60.434,12, comprensivi delle spese in prededuzione, attraverso 134 rate mensili da € 453,29, secondo quanto indicato nel provvedimento. Il Tribunale dispone inoltre la sospensione delle procedure esecutive in corso, riconoscendo la possibilità di affrontare la crisi attraverso un percorso di ristrutturazione economicamente sostenibile. Il provvedimento costituisce un'importante fase di accesso alla procedura, precedente all'eventuale omologazione definitiva.
Apri PDF ↗LODI – Liquidazione controllata autorizzata: tutela dell’abitazione fino alla vendita
Il Tribunale di Lodi dichiara aperta una procedura di liquidazione controllata del sovraindebitato ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza. La sentenza prevede la sospensione delle azioni esecutive individuali sui beni compresi nella procedura e autorizza la debitrice a continuare ad abitare nell'immobile fino alla sua vendita. Il provvedimento disciplina inoltre la verifica delle risorse economiche necessarie al sostentamento, favorendo una gestione ordinata della situazione debitoria nel rispetto delle esigenze personali.
Apri PDF ↗LARINO – Sovraindebitamento per oltre € 344.000: accolto il reclamo e autorizzata la liquidazione
Il Tribunale di Larino accoglie il reclamo presentato contro un precedente provvedimento di inammissibilità e dispone l'apertura della procedura di liquidazione del patrimonio per una debitrice con un'esposizione complessiva di € 344.894,37. La decisione riconosce la sussistenza dei requisiti per l'accesso alla procedura e prevede specifiche tutele, tra cui l'esclusione dell'abitazione familiare dall'ordine di rilascio e la salvaguardia di € 1.500 mensili necessari al mantenimento personale. Il provvedimento consente alla debitrice di accedere agli strumenti di gestione del sovraindebitamento previsti dalla legge.
Apri PDF ↗ISERNIA – Sovraindebitamento familiare: omologato accordo da € 177.791 con il 77% dei consensi
Il Tribunale di Isernia omologa un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento nell'ambito di una procedura familiare, approvato con il 77% dei consensi dei creditori. Il piano prevede il pagamento complessivo di € 177.791,91, mediante un apporto iniziale di € 110.000 da parte di familiari e 150 rate mensili da € 451,47, per ulteriori € 67.719,91. Il provvedimento riconosce la sostenibilità della proposta e la sua maggiore convenienza rispetto all'alternativa liquidatoria, consentendo ai debitori di riorganizzare le proprie obbligazioni attraverso una soluzione condivisa e omologata dal Tribunale.
Apri PDF ↗ISERNIA – Piano del consumatore omologato: debiti ristrutturati in 120 rate da € 523,65
Il Tribunale di Isernia omologa un piano del consumatore che prevede la ristrutturazione dell'esposizione debitoria attraverso 120 rate mensili da € 523,65, per un importo complessivo programmato di € 62.838. Il provvedimento riconosce la sostenibilità economica della proposta e dispone la cessazione della trattenuta del quinto dello stipendio, ricomprendendo anche il relativo finanziamento nel piano di ristrutturazione. Una soluzione giudizialmente approvata che permette al debitore di affrontare il sovraindebitamento attraverso pagamenti programmati.
Apri PDF ↗GROSSETO – Esecuzione immobiliare sospesa: somme trasferite alla procedura di sovraindebitamento
Il Tribunale di Grosseto prende atto della sospensione di una procedura esecutiva immobiliare e autorizza il trasferimento delle somme depositate sul conto della procedura esecutiva a favore della liquidazione del patrimonio del debitore. Il provvedimento consente di ricondurre le risorse economiche disponibili nell'ambito della procedura concorsuale, assicurando una gestione unitaria e regolamentata dei rapporti con i creditori.
Apri PDF ↗GROSSETO – Liquidazione del patrimonio autorizzata: sospesa la distribuzione del ricavato dell’asta immobiliare
Il Tribunale di Grosseto dispone l'apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della Legge 3/2012, intervenendo su una situazione di sovraindebitamento caratterizzata dalla presenza di un'esecuzione immobiliare. Il provvedimento sospende la distribuzione delle somme ricavate dalla vendita giudiziaria, destinandole alla procedura concorsuale, e impedisce nuove azioni esecutive individuali sui beni interessati. Viene inoltre esclusa dalla liquidazione l'automobile necessaria allo svolgimento dell'attività lavorativa del debitore, garantendo una tutela delle sue esigenze professionali.
Apri PDF ↗BERGAMO – Procedura di sovraindebitamento: provvedimento giudiziario per la gestione della crisi debitoria
Documento giudiziario relativo a una procedura di gestione del sovraindebitamento presso il Tribunale di Bergamo. Il provvedimento riguarda l'applicazione degli strumenti previsti dalla normativa per affrontare situazioni di difficoltà economica e regolare i rapporti con i creditori attraverso un percorso giudiziario.
CAMPOBASSO – Accordo di sovraindebitamento omologato: debiti ristrutturati con un piano da € 126.018
Il Tribunale di Campobasso omologa un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento che prevede il pagamento complessivo di € 126.018,87, attraverso un piano rateale di 185 mensilità da circa € 681,18. L'accordo contempla riduzioni differenziate dei crediti, comprese tra il 25% e l'80%, e ottiene il consenso del 63,67% dei creditori ammessi al voto, offrendo al debitore una soluzione strutturata per il riequilibrio della propria situazione finanziaria.
Apri PDF ↗BOLOGNA – Esdebitazione concessa: il Tribunale dichiara inesigibili i debiti residui
Il Tribunale di Bologna accoglie una domanda di esdebitazione nell'ambito di una procedura fallimentare conclusa, dichiarando inesigibili i debiti concorsuali rimasti insoddisfatti e i crediti anteriori non insinuati al passivo. Il provvedimento riconosce al debitore il beneficio liberatorio previsto dalla legge, consentendogli di ripartire senza il peso delle obbligazioni residue interessate dall'esdebitazione.
Apri PDF ↗BERGAMO – Liquidazione del patrimonio autorizzata: reddito da lavoro autonomo tutelato
Il Tribunale di Bergamo dispone l'apertura della procedura di liquidazione del patrimonio per un debitore che svolge attività artigianale autonoma. Il decreto riconosce la necessità di salvaguardare il reddito mensile destinato al sostentamento personale e familiare, escludendolo dalla liquidazione. Il provvedimento disciplina inoltre le azioni esecutive sul patrimonio interessato dalla procedura, favorendo una gestione ordinata della crisi debitoria.
Apri PDF ↗BERGAMO – Procedura di sovraindebitamento per oltre € 433.000 con tutela del reddito familiare
Il Tribunale di Bergamo autorizza l'apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio relativa a un'esposizione debitoria di circa € 433.378,33. Il provvedimento consente di destinare i beni disponibili alla soddisfazione dei creditori, preservando il reddito necessario al mantenimento della debitrice e della famiglia fino a € 15.000 netti annui. La procedura rappresenta un percorso regolamentato per affrontare una grave situazione di sovraindebitamento.
Apri PDF ↗BERGAMO – Accordo omologato: pagamento dei debiti chirografari ridotto al 5%
Il Tribunale di Bergamo omologa un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, approvato con il 74,22% dei voti favorevoli. Il piano prevede il pagamento del 31% di uno specifico credito privilegiato e di appena il 5% dei crediti chirografari, oltre alla copertura integrale delle spese di procedura. Una soluzione che consente al debitore di ristrutturare la propria esposizione debitoria secondo condizioni sostenibili.
Apri PDF ↗BERGAMO – Sovraindebitamento: Tribunale autorizza la liquidazione del patrimonio tutelando lo stipendio
Il Tribunale di Bergamo dispone l'apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio ai sensi della Legge 3/2012, riconoscendo lo stato di sovraindebitamento della ricorrente. Il decreto esclude dalla liquidazione lo stipendio mensile necessario al sostentamento personale e familiare e prevede specifiche tutele rispetto alle azioni esecutive dei creditori, permettendo una gestione ordinata della situazione debitoria.
Apri PDF ↗CAMPOBASSO – Omologato piano del consumatore: ristrutturazione di oltre € 62.000 di debiti
Il Tribunale di Campobasso omologa un piano del consumatore relativo a un'esposizione debitoria complessiva di € 62.518,87. Il provvedimento prevede il pagamento parziale dei creditori chirografari nella misura del 50%, la riorganizzazione delle obbligazioni attraverso un piano rateale e la sospensione della cessione del quinto dello stipendio, consentendo alla debitrice di affrontare il sovraindebitamento attraverso una soluzione giudizialmente approvata.
Apri PDF ↗BOLOGNA – Esdebitazione accolta dal Tribunale: cancellazione dei debiti residui
Decreto del Tribunale di Bologna che accoglie la richiesta di esdebitazione presentata nell'ambito di una procedura fallimentare. Il provvedimento dichiara inesigibili i debiti concorsuali rimasti insoddisfatti e i crediti anteriori alla procedura non insinuati al passivo, consentendo al debitore di beneficiare degli effetti liberatori previsti dalla legge.
Apri PDF ↗VERONA – Accordo con doValue: definizione agevolata di esposizioni bancarie con € 1.800
Accordo di saldo e stralcio con doValue, mandataria di ITACA SPV S.r.l., relativo a diverse esposizioni bancarie originariamente riconducibili a UniCredit. La posizione viene definita attraverso il pagamento complessivo di € 1.800,00 in tre rate, con previsione dell'estinzione delle obbligazioni oggetto dell'accordo e aggiornamento delle segnalazioni alla Centrale Rischi secondo le disposizioni applicabili.
Apri PDF ↗EUROPAFACTOR – Accordo di saldo e stralcio con riduzione del debito del 91%
Accordo transattivo con Europa Factor per la definizione di una posizione debitoria di € 23.487,13 mediante il pagamento concordato di € 2.000,00 in più rate. L'intesa prevede il rilascio della lettera liberatoria e la richiesta di cancellazione della segnalazione presso la Centrale Rischi, a seguito del regolare pagamento.